Diritto Processuale Penale

La procedura penale rappresenta quel complesso di norme giuridiche create dal legislatore al fine di regolare e disciplinare le varie fasi del procedimento penale che vede coinvolto un determinato soggetto in ordine a un reato a questi ascritto e con l’osservanza di determinate modalità e garanzie di legge.

 

In Italia

L’attuale modello giuridico a cui si ispira la giustizia italiana prevede una sostanziale parità fra accusa e difesa nel corso del dibattimento, il momento centrale di tutto l’intero procedimento, tranne nella fase pre-processuale delle indagini preliminari dove per forza di cose la figura del pubblico ministero è prevalente su quella della difesa. L’ufficiale etichetta procedura penale dovrebbe, però, essere sostituita con quella di diritto processuale penale - che viene considerata più esatta da un punto di vista scientifico – o meglio ancora da quella di diritto procedimentale penale - dato che la disciplina in esame comprende non solo la fase processuale. In generale possiamo definire tale partizione del diritto come un corpus normativo che detta le regole in merito all’esecuzione del procedimento penale con riferimento ai modi, tempi e luoghi dove esso si svolge.

La legge impone che le parti siano tutte tutelate e le norme che regolano il processo penale davanti al giudice sono tali che le ragioni delle parti abbiano uguale tutela giuridica. Il giudice inoltre deve essere parte indipendente per poter esercitare la propria funzione giudicante, e la stessa deve essere svolta in un contesto di norme che nella forma e nella sostanza regolano l’esercizio del potere giudiziario nell’imporre la pena ovvero determinare le modalità di assoluzione.

 

L’importanza del dibattimento

Il dibattimento rappresenta la fase processuale più importante perché è in questa sede che avviene la formazione della prova indispensabile ai fini del giudizio finale. Il procedimento penale si concluderà poi con un provvedimento giudiziale nella forma di una sentenza. Questa può essere di due tipi: sentenza di condanna o di assoluzione. Ricordiamo che l’imputato non è considerato colpevole fino al terzo e ultimo grado di giudizio, ovverosia quello in Corte di cassazione.

 

Il “giusto processo”

Il sistema procedurale penale in Italia si ispira al cosiddetto “giusto processo”, recepito dalla legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2 che ha modificato l’art. 111 della Costituzione. La legge che prevede una serie di garanzie per l’imputato che già erano state assorbite da Convenzioni Internazionali, come il diritto del difensore dell’imputato a esperire indagini in favore del suo assistito e a controinterrogare eventuali testimoni chiamati a deporre sul fatto che ha determinato l’azione penale e il successivo processo.